Lavarsi i denti sembra ad oggi un gesto consueto e riscontrabile in tutte le persone che ci circondano e che fanno parte della nostra società e quotidianità. Viene dato per scontato che ognuno di noi si lavi i denti, magari non tutti lo stesso numero di volte al giorno, ma si sa comunque che nella “cassetta degli attrezzi” della nostra igiene personale non può mancare uno spazzolino da denti.

La diffusione di questo strumento che riscontriamo oggi non può però darsi per scontata ed eterna: la sua affermazione come utensile è in realtà abbastanza giovane rispetto alla sua invenzione, e va dunque detto che ciò ne determinò un’iniziale natura “elitaria”, che sia nel XIX che nel XX secolo lasciò impronte, testimoniando un utilizzo dello spazzolino esclusivamente da parte delle classi medio-alte.
Wuffle (1984) pone l’accento su un aspetto molto interessante della questione, che quasi sembrerebbe anomalo trattare nel periodo in cui scrive: viene sostenuto che l’individuo decide fondamentalmente di lavarsi o non lavarsi i denti in base al fatto che possieda o non possieda uno spazzolino. Un’affermazione che può sembrare paradossalmente scontata e ingenua, eppure stimola un’ulteriore riflessione. Nei nostri giorni (e già nei fiorenti anni ’80) si sarebbe propensi a pensare che tutti possiedano uno spazzolino da denti, ma che le persone scelgono di non lavarseli per altre motivazioni di diversa natura: ignoranza dei benefici che esso apporta, svogliatezza, dimenticanza, non abitudine a farlo, ecc. Wuffle ci dice invece che per riuscire a predire chi effettivamente si lava i denti e chi no dobbiamo riuscire a sapere chi possiede uno spazzolino e chi non lo possiede. La decisione principale rimane dunque sempre quella di scegliere se comprarlo o no, la quale può sembrare un’assurdità in quanto oggi giorno sembrerebbe una spesa così esigua quella dello spazzolino da denti. Eppure, Wuffle ci dice che effettivamente possono essere problematiche anche spese di questo genere.
La distinzione che esiste tra chi possiede uno spazzolino da denti e chi non lo possiede è dunque una separazione evidente nella nostra società, cosa che influenza anche le logiche di mercato. Ma anche tra gli “acquirenti di spazzolini” troviamo vari sottogruppi che differenziano i loro acquisti in base a varie motivazioni. Ci si aspetterebbe infatti che la scelta di uno spazzolino piuttosto che un altro debba essere legata, razionalmente, a quale sia più funzionale a mantenere in salute la nostra bocca e i nostri denti. Zennaro (2018) ci spiega invece che non è esattamente così che si struttura la clientela. Egli individua infatti quattro categorie: i consumatori sensoriali (chi ricerca nel prodotto requisiti di sapore ed estetica); i consumatori socievoli (attenti alla prestanza del prodotto sul piano estetico); i consumatori apprensivi (chi si preoccupa di prevenire adeguatamente le carie) e i consumatori indipendenti (chi valuta il rapporto valore/prezzo del prodotto). Ci si aspetterebbe dunque che i consumatori apprensivi debbano essere la stragrande maggioranza se non la quasi totalità dei clienti. I dati della ricerca di Zennaro ci dicono invece tutt’altro: in un’analisi compiuta tra 80 soggetti di diversi estrazione sociale, sesso ed età tra le province di Padova, Venezia e Treviso emerge che solo il 35% sceglie uno spazzolino per la sua qualità (consumatore apprensivo). I consumatori indipendenti sono il 17% e quelli socievoli l’8%.
Le sopracitate ricerche dimostrano come nonostante l’igiene orale sia un importante pilastro nella nostra società in primis per tutelare la nostra salute, l’acquisto dello strumento tramite cui puliamo i nostri denti si diversifica dal punto di vista delle motivazioni che ci portano ad acquistarlo, senza considerare il fatto che ancora oggi riscontriamo soggetti che non possiedono uno spazzolino da denti.
Notazioni bibliografiche/sitografiche
-Wuffle, A. 1984. Should you brush your teeth on 6 November 1984: A rational choice perspective. American Political Science Association.
-Zennaro, A. 2017-2018. Segmentazione di mercato nella filiera dentale, Università di Padova, Dipartimento di scienze economiche ed aziendali, Corso di laurea in Economia, Relatore prof.ssa Eleonora Di Maria
-https://latelierquebecois.com/produit/brosse-a-dent-lamazuna/